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Dynamei, il vetro che non ha tempo |
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Friday 12 December 2008 |
Nuova opera di Michela Vianello Venezia
La linea degli istanti, la rappresentazione e l'essenza del tempo si trasforma in fuoco, in sabbia, in vetro. Questo è Dynamei, la nuova opera dell'artista Michela Vianello, presentata in anteprima mondiale nella fornace Andromeda, di Gianluca Vecchi, con una performance (a cura di Pantakin) dove si sono intrecciate la musica, la parola recitata, la manipolazione.
Una sorta di enorme clessidra dove sedimentano la filosofia, la scienza, la teologia, la fisica, dove si pongono domande e si cercano risposte. È il tempo il filo conduttore. Il tempo espresso attraverso la scelta di utilizzare sfere, curve e linee ma anche numeri - il 4, il 7, il 22 - che rimandano a teorie e concetti fondamentali della ricerca scientifica e della filosofia occidentale. Per l'occasione la fornace è stata allestita con una serie di installazioni materico-informali realizzate con sabbia, vetro, ferro, malta e mattoni. Dynamei - tradotto dal greco significa «I momenti di adesso» - è un'opera che si colloca all'interno della corrente artistica OpticalArt, caratterizzata dall'immagine in movimento, dalla relazionetra dinamismo e immobilità di fatto. Si tratta della prima «scultura in vetro freddo» realizzata a Murano , dove l'artista anziché forgiare l'insieme modellando una massa di vetro caldo ha scelto di creare i singoli elementi (ossia le sfere, cherimandano al concetto di eternità), dalla cui composizione si determina il senso dell'opera. Composta da 2mila sfere soffiate e sagomate a mano, l'opera è alta 3,20 metri e pesa 600 chilogrammi. «Per la nostra azienda inizia un nuovo "Umanesimo" - ha detto Vecchi - tutti dimenticano da dove provengono le cose, invece noi vogliamo valorizzare il fatto che dietro ad ogni oggetto che produciamo c'è l'uomo, c'è il pensiero, c'è la filosofia, la cultura, la speranza, il sogno. Questo è «Umanesimo», dare valore all'uomo, a chi fa, alle mani". La presentazione di Dynamei è la prima di una nuova campagna di pensiero e di comunicazione dell'azienda. «È un investimento sul futuro - aggiunge Vecchi - pensiamo che a breve ci sarà una rinascita dell'interesse verso ciò che fa l'uomo. In questa crisi economica così forte le persone si stanno riscoprendo per continuare a vivere. L'arte fa parte del nostro io: noi vogliamo dimostrare che si possono coniugare le necessità giornaliere con una visione artistica più ampia». Manuela Lamberti da "Il Gazzettino" |