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Murano, 600 operai in cassa integrazione su 800 |
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Monday 08 December 2008 |
Una crisi che peggiora giorno dopo giorno. Il Distretto del vetro di Murano rischia il crollo, lento e inesorabile. Uno scenario dai contorni apocalittici, quello descritto ieri da Davide Camuccio, segretario di Filcem-Cgil, durante l'assemblea generale che ha visto i lavoratori del vetro incrociare le braccia dalle 10 alle 12. «Da un calcolo a spanne ad oggi ci sono 300 operai in cassaintegrazione su un totale di circa 800 - ha affermato Camuccio - da gennaio prevedo che il numero salga a 600.
Una crisi che peggiora giorno dopo giorno. Il Distretto del vetro di Murano rischia il crollo, lento e inesorabile. Uno scenario dai contorni apocalittici, quello descritto ieri da Davide Camuccio, segretario di Filcem-Cgil, durante l'assemblea generale che ha visto i lavoratori del vetro incrociare le braccia dalle 10 alle 12. «Da un calcolo a spanne ad oggi ci sono 300 operai in cassaintegrazione su un totale di circa 800 - ha affermato Camuccio - da gennaio prevedo che il numero salga a 600. Abbiamo appena ricevuto notizia che anche la Nason&Moretti ha richiesto la cassaintegrazione per 20 dipendenti dal 15 dicembre al 31 gennaio. Ora andremo a discutere sul numero. Resta il fatto che in questi mesi c'e' stato un progressivo aumento del numero di richieste di cassaintegrazione e mobilita': Cenedese, AV Mazzega, Carlo Moretti, Sant'angelo, Ferro Murano , F3, Vetreria Zanetti, Cvm, Nason&Moretti e ora anche Venini, che e' da sempre l'azienda più rappresentativa di Murano . E poi ci sono le voci insistenti che pero' devono ancora trovare ufficialita', secondo cui da gennaio potrebbe toccare alla Formia». Una grande crisi che rischia, secondo Camuccio, di essere ancora più devastante dopo la sentenza dell'Unione europea che impone agli industriali del vetro di restituire gli sgravi fiscali. Si parla di una cifra pari a 10 milioni di euro, ma che con gli interessi potrebbe anche essere raddoppiata. «E' una bomba che rischia di spazzare via tutto il Distretto» ha sottolineato Camuccio, che ha anche criticato l'assessore alle attività produttive Giuseppe Bortolussi: «Non so se ci fa o ci è. Alla presentazione della manifestazione del Natale di Vetro non ha fatto menzione di questa crisi». All'assemblea era presente anche Italia Scattolin, della Camera del lavoro che ha fornito i numeri sulla crisi che attanaglia le imprese del Veneto, soprattutto relative al settore tessile, chimico, del legno, della carta, ma anche dei servizi e del turismo. «In Veneto da gennaio a giugno del 2008 - ha riferito - si sono contate oltre 6 milioni di ore di cassaintegrazione. Ossia, il 50 per cento in più rispetto al 2007. Intanto, anche il comparto del vetro parteciperà allo sciopero generale previsto per venerdì 12. La manifestazione, organizzata da Cgil Veneto per chiedere al governo misure straordinarie anti crisi avra' inizio alle 9; alle 11 i cortei si ritroveranno in Piazza Ferretto, dove ci saranno musica, interventi e comizi.Manuela Lamberti
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